Cosa faccio

Cosa faccio

Colloquio psicologico individuale

Colloquio psicologico familiare e di coppia

Colloquio e consulenza psicologica per adolescenti

Consulenza e sostegno psicologico individuale, familiare e di coppia

Promozione del benessere

Approccio psicosomatico al sintomo

Ambiti di intervento - sostegno - prevenzione

Di seguito riporto i  disturbi specifici e le problematiche di cui mi interesso e di cui mi occupo:

depressione, stress, ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari, dipendenze, ludopatia, disturbi di personalità, elaborazione dei traumi, elaborazione del lutto, depressione post partum, fobie, sintomi psicosomatici, problemi sessuali, difficoltà legate a separazione o divorzio, perdita del lavoro, mobbing, difficoltà relazionali e familiari, crescita personale.

 Consulenza - Colloquio - Sostegno

La consulenza psicologica è finalizzata a far emergere le difficoltà e il disagio della persona, della famiglia e della coppia attraverso un numero limitato di incontri. Il fine della consulenza psicologica è quello di individuare le problematiche della persona per stabilire obiettivi che possano ridimensionare il disagio e concertare strategie che possano far emergere quelle energie in potenza presenti in ognuno di noi. Alcune situazioni più complesse richiedono un percorso di sostegno psicologico che si può protrarre più a lungo e che quindi va oltre la consulenza psicologica. Il percorso psicologico si adeguerà alla complessità del quadro clinico della persona.

Il colloquio con lo psicologo è uno spazio di ascolto e di sostegno personale per tutte le persone che sentono l'esigenza di lavorare su se stesse e sul proprio disagio. Attraverso il colloquio psicologico si approfondiscono eventuali difficoltà che possono riguardare la sfera personale e quella relazionale in ambito familiare, sociale e lavorativo. I sintomi di sofferenza che si possono manifestare come stress, ansia, depressione, attacchi di panico, disturbi psicosomatici, disturbi alimentari, dipendenze sono segnali di un disagio sia fisico che psichico. Riconoscere e ascoltare questi segnali di malessere è un'opportunità per prendersi cura di sè e della propria salute psico-fisica. Questa opportunità si traduce in una presa di responsabilità verso se stessi.

“Io non sono ciò che mi è capitato di essere, sono ciò che ho scelto di diventare”.

Carl Gustav Jung

Promozione del benessere:

il viaggio interiore

 

Lo sguardo interiore è il primo passo per intraprendere un percorso di trasformazione, di cambiamento, di "rinascita". Dirigendo lo sguardo verso l'interno si possono ascoltare ed osservare le infinite possibilità della nostra psiche, della nostra anima. La relazione con lo psicologo è una possibilità per ascoltare  le nostre incertezze, i nostri dubbi, le nostre difficoltà, i nostri pensieri, le nostre emozioni, i sentimenti, le paure e molto altro ancora, insomma è un modo per prenderci cura di noi stessi. La riflessione e l'ascolto sono un'occasione per soffermarci su di noi, sulle nostre relazioni, sul nostro modo singolare di vivere il mondo e di vedere il mondo. Il percorso psicologico è uno spazio in cui ci si può fermare ad ascoltare la nostra energia interiore e le nostre potenzialità inespresse che ascoltate possono trasformarsi in grandi opportunità. 

Scegliere di intraprendere un percorso psicologico significa dunque rivolgersi  a se stessi rilevando che tutto ciò che ci accade ci appartiene e che pensare agli altri o al mondo esterno come alla causa dei nostri problemi sia una mera illusione che ci allontana dal prenderci le nostre responsabilità.

“Poco vale sapere dove l'altro sbaglia perchè lì non possiamo fare molto; interessante è conoscere dove sbagliamo noi stessi, perché lì si può fare qualcosa”.

Carl Gustav Jung

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Approccio psicosomatico al sintomo: quando il corpo dà voce all'anima.

La Psicosomatica è un approccio integrato in cui corpo e psiche dialogano tra di loro favorendo il benessere e il riequilibrio psicofisico. La visione psicosomatica è un modo di osservare la psiche e il corpo come un'unica realtà, in continuo dialogo e in continua interazione. Se mi prendo cura del mio corpo mi prenderò cura anche della mia psiche. La Psicosomatica utilizza metodi della medicina e della psicologia per indagare le malattie e i sintomi, soprattutto nel caso in cui non abbiamo una diagnosi certa che giustifichi la nostra sofferenza. Quando manifestiamo sintomi come mal di testa, nevralgie, dermatiti, gastriti, tremori, tachicardia, mal di gola cronico, o altre situazioni dolorose e abbiamo effettuato tutti gli esami strumentali senza giungere a una diagnosi, il percorso psicologico approfondisce le cause della sofferenza partendo dal significato del sintomo. Se prendersi cura del proprio corpo vuol dire ottenere la completa remissione dei sintomi fisici, prendersi cura della propria psiche vuol dire ascoltare il sintomo, accoglierlo come voce che vuole essere ascoltata. Dare voce al sintomo vuol dire valorizzarne il significato, accoglierlo come una possibilità per mettersi in contatto con se stessi e con ciò che il sintomo vuole comunicarci. Il sintomo è la nostra singolarità, il nostro modo di essere unici, l'opportunità di attingere alla nostra storia, l'evidenza a cui riferirci per accedere a una visione nuova, a una prospettiva diversa a cui non avevamo ancora pensato. Nella visione analitica la Psicosomatica è un modo per dare un nuovo senso alla sofferenza che ascoltata con orecchie diverse diventa forza creativa e forza trasformatrice. Il  percorso psicologico è una possibilità per prenderci cura della nostra psiche e di tutte le parti di noi che fino ad ora sono rimaste inascoltate. 

"Alla visione normalizzatrice del paziente come insieme di sintomi contrapponiamo la percezione della persona, di ogni persona, come un modo di essere: ciascuno di noi esiste attraverso il proprio modo di porsi in relazione con il mondo, con gli altri, con il pensiero, con il corpo, con il piacere e con le costrizioni [...]. Ecco perchè la nostra preoccupazione principale non sarà in nessun caso quella di eliminare al più presto i sintomi, ma di tentare piuttosto di comprenderne il senso all'interno della molteplicità della persona".

M. Benasayag, G. Schmit